mercoledì 17 aprile 2013

"Io-pelle". Poesie tattili, da un nuovo progetto del Collettivo Nie Wiem

La pelle "è un dato originario di ordine organico e nello stesso tempo di ordine immaginario, come sistema di protezione della nostra individualità e, contemporaneamente, come strumento e luogo di scambio con gli altri" (Didier Anzieu).

«Durante l’infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere dati: guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce, il buio, il suono e il silenzio… tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione.
Poi si diventa adulti, si entra nella ‘società’, uno alla volta si chiudono i ricettori sensoriali. Non impariamo quasi più niente, usiamo solo la ragione e la parola e ci domandiamo: quanto costa? A cosa serve? Quanto mi rende?» (Bruno Munari)


I. rêverie

ti cerco
dove sei?
sei qui,
sono qui.
sono.




II. dialogo

se tu, 
se io.
siamo intenzione
ritmo
battito
temperatura
[silenzio]
ascolta.
ti ascolto.





III. assenza

solo
è freddo.
nel vuoto 
germoglia
la soglia, 
si apre
sul mondo.

venerdì 29 marzo 2013

Oda a la cebolla



...
Estrella de los pobres,
hada madrina
envuelta en delicado
papel, sales del suelo,
eterna, intacta, pura
como semilla de astro,
y al cortarte
el cuchillo en la cocina
sube la única lágrima
sin pena.
Nos hiciste llorar sin afligirnos.

Yo cuanto existe celebré, cebolla,
pero para mí eres
más hermosa que un ave
de plumas cegadoras,
eres para mis ojos
globo celeste, copa de platino,
baile inmóvil
de anémona nevada
y vive la fragancia de la tierra
en tu naturaleza cristalina.

(Pablo Neruda)

dalla mostra collettiva di illustrazione Tapas Eroticas del Collettivo Nie Wiem

giovedì 28 marzo 2013

Oda a la sandìa



¡Oh pura,
en tu abundancia
se deshacen rubíes
y uno
quisiera
morderte
hundiendo
en ti
la cara,
el pelo,
el alma!
Te divisamos
en la sed
como
mina o montaña
de espléndido alimento,
pero te conviertes
entre la dentadura y el deseo
en sólo
fresca luz
que se deslie,
en manantial
que nos tocó
cantando. 


(Pablo Neruda)

dalla mostra collettiva di illustrazione Tapas Eroticas del Collettivo Nie Wiem

domenica 24 marzo 2013

Tapas eroticas

Il 27 marzo il  Collettivo Nie Wiem inaugura una nuova mostra itinerante di Poesia Illustrata:
 Tapas eroticas
 liberamente ispirata alle "Odas Elementales di Pablo Neruda.


giovedì 17 gennaio 2013

Le città invisibili


Insieme ad altri illustratori ho partecipato all'iniziativa Le Città invisibili, un progetto di partnership tra Regione Veneto, enti provinciali, città murate, comuni, scuole, biblioteche, strutture accademiche, fondazioni, aziende e altre prestigiose istituzioni per promuovere politiche culturali di elevata qualità a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nell'ambito di tale progetto è stata lanciata la proposta di realizzare un ABC dell'Arte contemporanea, chiedendo a 21 artisti di rivisitare opere d'arte secondo il loro approccio poetico ed estetico.

Ho illustrato la lettera T - Taglio, rivisitando l'opera di Lucio Fontana:

Concetto spaziale, Attese. 1959

Ed ecco la mia interpretazione: Il posto delle farfalle


sabato 22 dicembre 2012