La pelle "è un dato originario di ordine organico e nello stesso tempo di ordine immaginario, come sistema di protezione della nostra individualità e, contemporaneamente, come strumento e luogo di scambio con gli altri" (Didier Anzieu).
«Durante l’infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere dati: guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce, il buio, il suono e il silenzio… tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione.
Poi si diventa adulti, si entra nella ‘società’, uno alla volta si chiudono i ricettori sensoriali. Non impariamo quasi più niente, usiamo solo la ragione e la parola e ci domandiamo: quanto costa? A cosa serve? Quanto mi rende?» (Bruno Munari)

I. rêverie
ti cerco
dove sei?
sei qui,
sono qui.
sono.
II. dialogo
se tu,
se io.
siamo intenzione
ritmo
battito
temperatura
[silenzio]
ascolta.
ti ascolto.
III. assenza
solo
è freddo.
nel vuoto
germoglia
la soglia,
si apre
sul mondo.













